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Biografia del Banco del Mutuo Soccorso
Nella
primavera del 1972 usciva l'album "B.M.S.", meglio conosciuto come "Il Salvadanaio": era il folgorante
inizio di una avventura musicale che conta trent´anni di vita.
Trent´anni di musica che sono stati festeggiati in maniera
adeguata, con l'esibizione sul palco del Primo Maggio a piazza San
Giovanni a Roma di fronte a 600 mila spettatori (2002) e con il
concerto all'Ippodromo delle Capannelle (luglio 2003) sempre nella
capitale (22 mila biglietti al botteghino). Ultima stazione del
percorso del Trentennale - percorso messo a fuoco dalla band insieme
a Pietro D'Ottavio - è la pubblicazione dell'album live
registrato proprio alle Capannelle, CD che prende il titolo "No
Palco", prodotto da Paolo Sentinelli e distribuito dalla Sony
Music. Il gruppo, fondato da Vittorio Nocenzi, muove i suoi primi
passi a Marino (Roma), città natale di Vittorio e di suo
fratello Gianni, dove il gruppo ha la sua sala prove (la mitica
"Stalla") e dove nascono i primi sei album discografici che
consacrano il Banco fra le band europee di rock progressive più
importanti degli anni ´70. Negli anni ´80 il Banco è
ancora protagonista, passando dalla forma musicale della “suite”
e dei “concept” alla canzone classica, con brani di
grande successo - “Moby Dick”, “Paolo
Pa”, “Black Out”, etc - che
riescono a coniugare vasta popolarità e qualità
artistica. Negli anni ´90 il BMS intraprende una serie di tour
internazionali che lo portano in Giappone, Stati Uniti, Brasile,
Messico… Negli anni 2000 si intensificano i progetti solisti
dei fondatori: Vittorio Nocenzi pubblica l'album "Movimenti"
con le poesie inedite della pluricanditata al Nobel per la poesia
Alda Merini, Francesco Di Giacomo riscuote grande successo di critica
e pubblico con il progetto legato al Fado portoghese, Rodolfo Maltese
continua a esplorare i territori della musica etno-jazz con la
fortunata avventura degli Indaco.
Il
progetto musicale confluito sotto la denominazione di BANCO DEL MUTUO
SOCCORSO resta uno dei più significativi esempi di
contaminazione globale. Con il Banco la musica rock sale di livello
abbandonando certi suoi luoghi comuni e ne ridisegna un percorso
significativamente diverso per forma e contenuto. E´ voce
unanime della carta stampata e della critica internazionale che i
musicisti romani traccino un percorso talmente proprio da far coniare
il termine "musica alla Banco", che la dice lunga su come
la storicizzazione di questa band non sia limitata al mito
metropolitano, ma risulti segnata soprattutto da una proposta in
continua evoluzione, contribuendo a consacrare il rock progressivo
italiano in tutto il mondo. Non a caso le opere rock Darwin
(1973) e Io sono nato libero
(1973) sono ancora oggi al primo e terzo posto della speciale
classifica del sito statunitense Gnosis, riservata ai migliori album
progressive di tutti i tempi. Altri segnali in questo senso, sono il
grande esito dei live del Banco all´estero: in Giappone (Tokyo
Maggio `97, Osaka e Tokyo Febbraio ´98), in Messico (Città
del Mexico Maggio ´99, Ottobre 2000), negli U.S.A. (Los Angeles
Settembre 2000), Brasile (Rio de Janeiro Novembre 2000), U.S.A.
(Pensylvania) e Panama (Giugno 2001), solo per citare alcuni episodi
degli ultimi anni. Altrettanto successo hanno riscosso i recenti
concerti italiani, inseriti in un percorso ricco di eventi e di
collaborazioni (Eugenio Finardi, Micrologus). I concerti del Banco al
Teatro Regio di Parma (Marzo 2002) e per la prima volta sul palco del
Primo Maggio (2002) hanno dato il via alla stagione del Trentennale.
LA MUSICA
Il
Banco ha sempre creduto che la qualità non è proprietà
esclusiva di nessun genere musicale, che anzi passa come un filo
sottile dovunque c´è ispirazione e autentica creatività.
Dalla musica classica il Banco prende l´ampiezza compositiva e
la dinamica espressiva; dal rock l´energia, il suono acido, la
ritmicità; dal jazz la ricchezza armonica e l´improvvisazione;
dalla musica etnica la poesia dell´istinto; dall´elettronica
le opportunità timbriche della tecnologia.
I TESTI
I
testi della musica del Banco, sono da sempre un aspetto
particolarmente importante del loro mondo espressivo, e fin
dall´inizio seguono una strada personalissima, fatta di
immagini e dimensioni narrative che, come la musica, vanno dagli echi
privati al sociale, in un continuo gioco di allusioni suggestive ed
evocative.
IL CONCERTO
Il
concerto del Banco del Mutuo Soccorso è sempre un evento
culturale prezioso che riunisce ogni volta almeno due generazioni,
riuscendo a restituire intatte le grandi emozioni che solo la vera
musica può dare: insieme a quanti hanno vissuto direttamente
gli inizi del gruppo, oggi, infatti, sono sempre più numerosi
i giovanissimi che scoprono con entusiasmo una storia musicale
diversa e affascinante.
I
MUSICISTI
Vittorio
Nocenzi: Pianoforte, tastiere, voce, musiche
Francesco
Di Giacomo: Voce solista, testi
Rodolfo
Maltese: Chitarre, flicorno, voce
Tiziano
Ricci: Basso, voce
Maurizio
Masi: Batteria
Filippo
Marcheggiani: Chitarre, voce
Alessandro
Papotto: Clarinetto, Saxofono, Flauto
DISCOGRAFIA
`72 "B.M.S." ( Salvadanaio )-RICORDI/
`73 "Darwin!"-RICORDI/
`73 "Io sono nato libero"-RICORDI/
`75 "Banco" (inglese)-MANTICORE/
`76 "Garofano rosso"-MANTICORE/
`76 "Come in un'ultima cena"-MANTICORE/
`77 "Di terra"-RICORDI/
`79 "Canto di primavera"-RICORDI/
`79 "Capolinea "-RICORDI/
`80 "Urgentissimo"-CBS/
`82 "Buone notizie"-CBS/
`83 "Banco"-CBS/
`85 "Grande Joe"-CBS/
`85 "E via"-CBS/
`89 "Non mettere le dita nel naso" (F. Di Giacomo)-RICORDI/
´89 "Donna Plautilla" (registrazione 1969)-BMG/
`91 "Da qui messere si domina la valle" (Doppio CD)-VIRGIN/
`94 "Il 13"-EMI/
`97 "Nudo" (Doppio CD)-EMI/
`02 "Movimenti" (V.Nocenzi- A. Merini)-Ribes/
`03 "No Palco" (Live)-Sony
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