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Biografia di Franco Battiato
Franco Battiato nasce
il 23 marzo 1945 a Jonia, un paesino in provincia di Catania. Dopo le
scuole superiori si trasferisce a Milano, dove si inserisce con
scarsa fortuna nell'ambiente musicale. Alcuni 45 giri pubblicitari
incisi per la rivista “Nuova Enigmistica Tascabile” e la
partecipazione al Disco per l'Estate del 1969, lo deludono al punto
che abbandona momentaneamente il mondo discografico per dedicarsi
allo studio della musica classica ed elettronica. Successivamente riprende a incidere
per un'etichetta sperimentale, la Bla Bla, che dal 1972 al 1976 gli
pubblica gli album Fetus, Pollution, Sulle corde di
Aries, Clic, M.elle le “Gladiator” e
Feed back, quest'ultimo, una
sorta di riassunto delle puntate precedenti. Sono lavori complessi,
di musica d'avanguardia, dove a volte gli strumenti elettronici si
sovrappongono ad arie classiche. Passato alla Ricordi, l'artista
siciliano pubblica nel 1976 Battiato,
che contiene due lunghi brani pianistici eseguiti da Antonio
Ballista, e nel 1977 Juke box,
dove compare Giusto Pio, violinista dell'orchestra della Scala di
Milano. Quest'ultimo album avrebbe dovuto costituire la colonna
sonora del film per la TV Brunelleschi,
ma fu rifiutato. Nel 1978 pubblica l'album L'Egitto
prima delle sabbie che vince il
Premio Karlheinz Stockhausen quale migliore composizione per
pianoforte. Nello stesso album, che segna la fine della
collaborazione con la Ricordi e il passaggio di
Battiato alla EMI, compare il brano Sud afternoon,
eseguito dal duo pianistico Ballista-Canino. Aspetto ascetico, alto e
magro, naso prominente e gran zazzera di capelli ricci, poi
sostituita da un lungo codino, da questo momento Franco Battiato
torna a comporre musica nei canoni della canzone popolare, unisce
quindi alla musica i testi, ma senza abbandonare le esperienze
passate. Testi che comunque fanno la differenza, visto che sono
totalmente inusuali per quel periodo. In questa sua nuova fase
artistica, Battiato è coadiuvato da
Giusto Pio, diventato suo maestro di violino, e dall'ex musicista e
impresario Angelo Carrara, che ne intuisce le potenzialità e
si assume il ruolo di suo manager artistico. Ecco quindi che nel
1979, la EMI Italiana pubblica L'era del cinghiale bianco,
cui seguono nel 1980 Patriots
e nel 1981 La voce del padrone. Nella tradizione celtica il
cinghiale bianco è il simbolo dell'autorità spirituale;
nel disco della svolta artistica di Battiato, che appunto si intitola L'era del cinghiale bianco, è costante
l'atmosfera esoterica, mentre i testi percorrono libere associazioni,
tra paradossi ironici e toni poetici. Nel successivo album, Patriots,
compaiono toni polemici e di denuncia, non a caso, la canzone omonima
è un inno contro la superficialità dell'ambiente
discografico; nei testi di questo LP si infittiscono riferimenti colti e
ricostruzioni storico-ambientali, come in Prospettiva
Nevski,
e nella plateale provocazione di Frammenti,
brano che contiene versi di Leopardi, Carducci, Pascoli e altri poeti
accostati ad assurdità varie. Ma gli effetti di
questo suo stile nel creare canzoni, sono moltiplicati raggiungendo i
migliori risultati, nei sette brani contenuti nell'album La voce
del padrone, il cui titolo è
giocato sul doppio senso legato al nome della stessa casa
discografica di Battiato, un LP dove ironia e amarezza si
sovrappongono alla critica verso il disimpegno della società
italiana dei nascenti anni 80. Le canzoni Bandiera
bianca, Centro di gravità permanente,
Cuccurucucù e Summer on a Solitary Beach
, sono
i brani più trasmessi dalle radio, che così
contribuiscono ad amplificare l'effetto straniante
dell'ironico ritornello di Bandiera bianca
tratto dalla Ultima ora di Venezia
del poeta risorgimentale Arnaldo Fusinato. Ma ogni altro brano di questo disco è un collage, solo apparentemente illogico, di luoghi
comuni, modi di dire, titoli popolari e citazioni colte, che unito
alle composizioni di Battiato crea un caso unico, un fenomeno a sé
nella musica italiana, con oltre un milione di copie vendute. Sempre
nel 1981 la sua Per Elisa,
interpretata dalla cantante Alice, vince il Festival di Sanremo; per
Alice, Battiato compone anche Luna indiana,
I treni di Tozeur,
Chan-son égocentrique
e altri brani, dove la timbrica profonda e la sensibilità
della cantante aggiungono qualcosa di insolito e affascinante alle
musiche dell'autore siciliano, il quale non avendo l'estensione e le
sfumature vocali di un interprete autentico spesso utilizza il
falsetto sui toni alti, mascherando così le lacune della sua
vocalità. Gli altri album di Franco Battiato nella prima metà degli anni 80 sono: L'arca di Noè
(1982) che contiene l'hit Voglio vederti danzare,
Orizzonti perduti (1983) che contiene l'hit La
stagione dell'amore, Mondi
lontanissimi (1985) in cui interpreta i brani già cantati
da Alice I treni di Tozeur,
Chan-son égocentrique,
e nel 1985 l'album Echoes of sufi dance, selezione in lingua inglese delle sue produzioni precedenti,
pubblicata negli Stati Uniti per la Capitol. Nel 1985 avvia le
edizioni L'Ottava, in collaborazione con Longanesi, e nel 1989
l'omonima etichetta discografica specializzata in “musica di
frontiera”, fra composizione colta, canzone e musica etnica. Ma
Franco Battiato sta lavorando da tempo anche alla sua prima opera
lirica, Genesi, che
debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987 con
consenso unanime, tanto che l'etichetta discografica Fonit-Cetra ne
ricava un album che entra addirittura nelle classifiche di musica
leggera. Mentre Battiato intraprende lo studio di una nuova opera,
nel 1987 la EMI pubblica in Spagna l'album Nomades e l'anno dopo in
Italia l'LP Fisiognomica (1988).
Quest'ultimo album contiene tra le altre, la suggestiva E
ti vengo a cercare,
la quale rappresenta una ricerca del sovrannaturale, della pace
interiore, lontana però dai giochi linguistici dei dischi
precedenti. Il regista Nanni Moretti la canta nella scena-madre del
suo film del 1989 intitolato Palombella rossa,
e Battiato la eseguirà, visibilmente emozionato, anni dopo davanti al Papa, in uno storico concerto alla Sala Nervi del Vaticano. Il
doppio album dal vivo Giubbe
Rosse, pubblicato nel 1989,
racchiude le tappe più significative della sua carriera, da
Summer on a Solitary Beach
a Alexander Platz
fino a Centro di gravità permanente,
dove l'interpretazione di Franco Battiato è contrappuntata
dalla splendida voce di Giuni Russo, per la quale l'artista aveva
scritto anni prima insieme a Giusto Pio il brano Un'estate
al mare, il grande successo
della cantante palermitana. Nel 1991 Battiato pubblica
Come un cammello in una grondaia,
che contiene la canzone Povera patria,
brano-simbolo di forte impegno civile. La sua seconda opera lirica,
Gilgamesh,
debutta al Teatro dell'Opera di Roma il 5 giugno 1992. Nel dicembre
dello stesso anno è a Baghdad, in concerto con l'Orchestra
Sinfonica Nazionale Irachena. La produzione discografica di Battiato
negli anni 90 procede in maniera costante: nell'ottobre del 1993
pubblica la raccolta di canzoni
Caffè de la Paix;
nell'autunno del 1994 esce
Unprotected, album registrato
dal vivo durante la tournée conclusa in Libano il 7 agosto
dello stesso anno, al Festival di Beiteddine. Tra il 1994 e il 1995
Battiato compone altre due opere: Il cavaliere
dell'intelletto e
L'ombrello e la macchina da cucire
su testi del filosofo Manlio Sgalambro. Nel 1996 la casa discografica
Polygram gli pubblica l'album L'imboscata,
un disco sempre molto suggestivo ma più radiofonico di quelli
che negli anni 90 lo hanno preceduto, che contiene tra le altre La
cura
– una struggente e al tempo stesso affascinante canzone
d'amore, maggior successo musicale dell'anno – e
Strani giorni. Nel 1997 l'artista torna a esibirsi nei palasport, mentre nel 1998
pubblica l'album Gommalacca, contenente i
singoli Shock in my town
dalle sonorità dure e spigolose e Il ballo del potere, entrambi con testi originali, accattivanti e sorprendenti, sono stati
dei grandissimi successi radiofonici che attualmente non temono il
passare del tempo e delle mode. Nel 1999 viene pubblicato
Fleurs, nel quale Battiato
interpreta, oltre
a due suoi inediti, canzoni di altri autori, tra
cui De André, Endrigo, Aznavour, Brel e Trenet. Esempio
seguito nel 2002 in Fleurs 3, che comprende una
decina di canzoni d'amore di autori diversi e un inedito scritto con
Manlio Sgalambro, cantato in coppia con Alice, da linguaggio
finemente erotico. L'ultimo album di Franco
Battiato interamente composto da brani inediti, esce nel 2001 e si
intitola Ferro battuto. Ricercatore musicale, studioso di filosofie orientali, compositore di
opere complesse e anche di semplici canzoni, nelle quali è
autore di testi raffinati e ritornelli popolari, Franco Battiato è
uno dei rappresentanti più originali della canzone d'autore
italiana. La sua produzione parte da solide basi classiche, per poi
evolversi verso contaminazioni che abbracciano quasi tutta la musica
conosciuta, da Oriente a Occidente.
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