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Biografia di Ron
Rosalino Cellamare,
in arte Ron, nasce a Dorno in provincia di Pavia il 13 agosto 1953.
Fin da ragazzino segue le orme del fratello Italo, che studia
pianoforte, prendendo lezioni di canto e vincendo alcuni concorsi
musicali amatoriali, fino a quando nel 1970 viene presentato al
Festival di Sanremo, dove grazie all'accoppiata con Nada Malanima
esce dall'anonimato, infatti, la canzone Pa' diglielo a ma'
si classifica al settimo posto e colpisce gli spettatori. Questo
brano, con il testo firmato da Migliacci e la musica composta da
Jimmy Fontana, viene pubblicato su 45 giri, dall'etichetta IT di
Vincenzo Micocci. Proprio durante il Festival del '70 incontra Lucio
Dalla, con il quale intraprende un lungo sodalizio umano e artistico,
e che gli produrrà nello stesso anno altri due 45 giri. L'anno
seguente la sua partecipazione al Disco per l'Estate, suscita
notevole attenzione con il brano Il gigante e la bambina,
su testo di Paola Pallottino e musica di Lucio Dalla, un brano
coraggioso all'epoca, infatti viene in parte censurato a causa
dell'argomento trattato, la violenza sui minori. In questo periodo
Ron compone per interpreti conosciuti, come Gianni Morandi, e nel
1972 firma la musica di Piazza Grande, che viene
cantata a Sanremo da Dalla. Sempre nel '72 pubblica il suo primo
album, Il bosco degli amanti, del quale firma tutte le
musiche. Seguono altri due 33 giri, il concept Dal nostro livello
(1973), costruito su materiali elaborati da scolaresche
dell'hinterland milanese, da un'idea di Gianfranco Baldazzi, e nel
1975, ancora su testi di Baldazzi, l'album Esperienze. Forse
sconfortato dagli scarsi riscontri di vendita, a metà degli
anni 70 Ron inizia una parallela carriera da attore partecipando ai
film Lezioni private (1975) di Vittorio De Sisti, L'Agnese
va a morire (1976) per la regia di Giuliano Montaldo, In nome
del papa re (1978) di Luigi Magni – che si aggiudica il
David di Donatello come miglior film e migliore sceneggiatura –
e Turi e i paladini (1978) di Angelo d'Alessandro. Nel 1979
il produttore Alessandro Colombini gli fa incidere per l'etichetta
Spaghetti, il 45 giri intitolato I ragazzi italiani,
primo disco che esce con il nome d'arte di Ron. Nello stesso anno
viene incaricato di arrangiare i brani del tour di Francesco De
Gregori e Lucio Dalla, Banana Republic, al quale partecipa
anche come musicista e interprete cantando I ragazzi italiani
e Come va. Nel 1980 pubblica l'album intitolato Una
città per cantare, il quale contiene otto canzoni che
firma come compositore, tranne Mannaggia alla musica di
De Gregori e la cover di The Road di Danny O'Keefe,
tratta da Running On Empty di Jackson Browne, nella versione tradotta
di Lucio Dalla, la quale diventa la canzone che da il titolo
all'intero 33 giri; grazie al successo di Una città per
cantare, (divenuto un classico della nostra musica leggera),
affronta la sua prima tournée italiana. Nello stesso anno
realizza con Ivan Graziani e Goran Kuzminac il Q-disc Canzone
senza inganni, che contiene l'omonimo successo radiofonico,
mentre nel 1981 pubblica l'album Al centro della musica, in
cui esordisce come autore di testi, l'omonima canzone in esso
contenuta conquista la programmazione delle radio e rimane tuttora un
classico. Dopo un lungo viaggio negli Stati Uniti, nel 1982
pubblica l'album Guarda chi si vede e nell'estate dello stesso
anno, con la canzone estratta intitolata Anima, vince il
Festivalbar; questo brano, il cui testo è stato scritto da
Lucio Dalla, è sicuramente una delle più belle canzoni
d'amore nel panorama della musica leggera italiana. Alla fine del
1982, scaduto il contratto con l'etichetta discografica Spaghetti,
Ron passa nuovamente alla RCA e pubblica Tutti cuori viaggianti,
un album registrato in studio alla presenza di fan e giornalisti,
dove reinterpreta alcuni brani del passato. Nel 1983, dopo aver
lasciato il gruppo degli Stadio – che lo accompagnava nei
concerti e che ora comincia ad acquistare una sua autonomia –
sempre nello stesso anno pubblica l'LP di inediti Calypso,
dove compaiono tra le altre canzoni, i successi radiofonici
Nervi a pezzi, Sogno e Per questa notte
che cade giù. Nel 1984 pubblica la raccolta I
grandi successi di Ron, che contiene l'inedito Joe
Temerario, sigla di una trasmissione televisiva, poi scelta
da Mario Monicelli nel 1986 per il film Speriamo che sia femmina;
questa è forse la canzone più bella che Ron ci abbia
regalato, un brano che nella sua alchimia di parole e musica riesce a
comunicare buon umore, gioia e speranza, non a caso è un
racconto fantastico che un uomo fa di se e della propria vita,
rivolgendosi ad un bambino appena nato. Nei due anni seguenti
pubblica Ron (1985), in cui è contenuta Parliamo
un po' di te scritta con Lucio Dalla, e E' l'Italia che va
(1986), un album forse più maturo dei precedenti, tra poesia e
malinconia, come in Noi nell'eternità o nel
brano Padrone del tuo cuore. Nel 1987 Mathias Rust,
un pilota di 19 anni della Germania Ovest, riesce ad eludere ogni
sistema di sicurezza russo atterrando con il suo Cessna sulla Piazza
Rossa di Mosca: l'evento ispira a Ron la canzone Il mondo avrà
una grande anima, che presenta al Festival di Sanremo nel
1988 classificandosi al ventunesimo posto; questa canzone dà
il titolo a un live registrato durante una tournée
teatrale. Nel 1989 Ron produce l'album di esordio di Biagio
Antonacci, intitolato Sono cose che capitano, mentre nel 1990
pubblica per la casa discografica WEA un suo nuovo album di inediti
dal titolo Apri le braccia e poi vola. Nello stesso anno
scrive poi per Lucio Dalla la memorabile Attenti al lupo,
che diventa in breve tempo un grande hit radiofonico. Nel 1992
inizia una collaborazione con Greg Walsh che sfocia nella
pubblicazione dell'album Le foglie e il vento; nel 1994 esce
il CD Angelo, che contiene il brano Tutti quanti abbiamo
un angelo, dove evidenzia il suo lato spirituale. Un po' a
sorpresa nel 1996 vince il Festival di Sanremo con il brano
Vorrei incontrarti tra cent'anni, cantato a due voci con
l'esordiente Tosca, nel quale Ron prende in prestito alcuni versi di
Shakespeare; con l'aggiunta di questa bella canzone – con cui
l'artista ci ha regalato un altro classico intramontabile –
dopo la manifestazione sanremese pubblica una raccolta di successi
completamente riarrangiati, Vorrei incontrarti fra cent'anni
(1996). Infaticabile, nel 1997 Ron incide Stelle, al
quale partecipano tra gli altri anche Lucio Dalla e Samuele Bersani;
nel 1998 torna sul palco del Teatro Ariston con il brano Un
porto nel vento e nel 1999 pubblica l'album Adesso che
contiene l'hit-single estivo My love. Nel 2000 la RAI
offre a Ron una serata per festeggiare i suoi trent'anni di attività,
intitolata Una città per cantare, nella quale colleghi
e amici ripercorrono la sua carriera, da Gianni Morandi con cui aveva
cantato Occhi di ragazza nell'album Tutti cuori viaggianti
(1982), a Tosca, Ornella Muti, Dalla, Jackson Browne, Antonacci e
altri. Insieme alla trasmissione viene pubblicato un album doppio Ron
'70/'00, che contiene i successi dell'artista e alcuni brani
inediti, tra cui Noi, scritto con Maurizio Fabrizio, il
cui video viene interpretato da Ornella Muti. Nel 2001 Ron pubblica
il CD Cuore di vetro, con la collaborazione di Francesco De
Gregori, Renato Zero, Renzo Zenobi, Pasquale Panella, Carmen Consoli,
Gianluca Grignani e Jovanotti. Nell'estate del 2002, insieme a Pino
Daniele, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia, condivide il palco
in una serie di concerti che registra sempre il tutto esaurito,
documentato da un album doppio prodotto da Pino Daniele, intitolato
In Tour Pino Daniele, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Ron
(2002), che ottiene anche un grande successo di vendite. E' difficile
non annoverare Ron, tra i cantautori italiani più noti e
attivi. Compositore versatile e sensibile, nelle collaborazioni verso
artisti e colleghi Ron ha messo a disposizione con rara generosità
tutte le sue capacità artistiche, che rimangono indubbiamente
fuori dall'ordinario.
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