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Biografia di Gianni Togni
Gianni Togni è nato a Roma nel 1956. Da giovanissimo impara a suonare la chitarra e il pianoforte come autodidatta.
Nel 1975 esordisce con l'album In una simile circostanza, pubblicato per la IT, con musiche vicine al jazz e testi ermetici.
Successivamente cambia casa discografica, passando alla CGD, e nel 1980 incide il 33 giri intitolato ...E in quel momento entrando in un teatro vuoto, un pomeriggio vestito di bianco, mi tolgo la giacca, accendo le luci, e sul palco, m'invento.... Titolo lunghissimo per un disco che raccoglie ampio successo grazie anche a Chissà se mi ritroverai, Maggie e soprattutto Luna, canzone che diventa un hit insuperabile, un classico del pop italiano degli anni 80, e che condizionerà tutta la carriera di Gianni Togni; i testi di questo Long Playing sono scritti interamente da Guido Morra, inizia così un binomio artistico che durerà negli anni.
Nel 1981 Gianni pubblica l'album Le mie strade, nel quale lo stile è sempre quello della canzone leggera e orecchiabile; una formula creativa questa, che funziona molto bene in diversi brani tra i quali Semplice, basti che pensare che il 45 giri di questa canzone e anche l'intero 33 giri che la contiene, sono tradotti in spagnolo ed in inglese.
Bisogna segnalare come in questo periodo Gianni Togni riesca ad ottenere grande successo anche all'estero con le sue canzoni, infatti, gli album pubblicati nel 1980 e '81 e i relativi singoli estratti, Luna e Semplice, vendono milioni di dischi tra Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Sud America; tra l'altro il 1981 é anche l’anno del primo tour come solista, con oltre 100 concerti teatrali che registrano il tutto esaurito.
L'anno seguente esce Bollettino dei naviganti (1982), album autoprodotto, dove nel brano Saremo noi chiama a collaborare il gruppo pop dei Pooh – con cui ha lavorato prima di raggiungere il successo come cantante solista, partecipando a diverse tournée, suonando, tra il 1976 e il 1979, in oltre 300 teatri e stadi in Italia e all’estero – tra le altre canzoni contenute in questo suo quarto album ci sono Il volo delle piume, Pornografia, La sera che ho bevuto troppo e il 45 giri estratto Vivi, il quale insieme all'intero LP arriva perfino in Giappone dove terrà anche un concerto al “Budokan”.
Nel 1983 esce Gianni Togni, che contiene Per noi innamorati, singolo romantico che diventa ben presto famoso e scala le classifiche. Seguono nel 1984 l'album Stile libero e il 45 giri Giulia, brano pop piacevole e orecchiabile che ripubblicato in varie raccolte riscuoterà successo nelle programmazioni radiofoniche anche anni dopo.
Nel 1985 incide il 33 giri Segui il tuo cuore, nel quale spicca la canzone corale E qualcosa c'è; due anni dopo torna sul mercato discografico con l'album Di questi tempi (1987) dove troviamo ottimismo e positività nei brani felicemente orecchiabili, C'è una verità e Siamo una cosa sola.
Nel 1988 esce l'album Bersaglio mobile, dove si nota un certo impegno nella realizzazione a cui partecipano Manu Katchè, Pino Palladino e Mel Collins, nel quale troviamo un delicato arpeggio di chitarra per Nannaré, una forte sezione ritmica per La nube tossica e tanto sax lungo tutto il disco.
Gli anni successivi Gianni Togni li trascorre tra tournée e la produzione artistica di giovani artisti, e solo nel 1993 incide un nuovo album, Singoli, per la casa discografica DSB.
Nel 1994 e '95 oltre ad esibirsi nei suoi concerti, inizia a comporre le musiche di un futuro “primo musical italiano sinfonico” che si chiamerà Hollywood ritratto di un divo – il quale andra in scena nel 1998 con protagonista Massimo Ranieri, un cast di venti cantanti-attori e la regia di Giuseppe Patroni Griffi, diventando subito un successo di critica e pubblico con tre anni consecutivi di repliche – .
Nel 1996 Gianni torna alla CGD e pubblica un album antologico che lo riporta nelle zone alte delle classifiche e con il quale conquista altri dischi d’oro. Il CD, che si intitola Cari amori miei – con due inediti, il brano omonimo e Mi salvo con te che ottengono un buon riscontro radiofonico – contiene i maggiori successi della carriera di Gianni Togni, alcuni dei quali, Luna e Semplice, vengono remixati per l'occasione in modo da avere sonorità più limpide; tra le canzoni migliori contenute nell'album spiccano oltre alle due già citate, Nannaré e Giulia, singolo del 1984 non uscito su LP.
Nel 1997 esce l'album Ho bisogno di parlare, che contiene 11 brani inediti e nel quale diventa autore anche dei testi per varie canzoni, al resto ci pensa Adelio Cogliati.
Gianni Togni non ha mantenuto nel tempo una grande popolarità, però con ogni sua nuova canzone ha saputo essere un bravo artista, fedele ad uno stile semplice e fortemente popolare, quello del pop melodico, della musica leggera italiana che in lui vede un esponente vero e genuino. Per questo i suoi maggiori successi rimangono dei classici che non temono il passare del tempo.
Gianni Togni anche se da tempo ormai non pubblica nuovi dischi, continua ad esibirsi in concerti e lavora nel mondo della musica componendo per musical teatrali italiani ed europei, e occasionalmente scrivendo musiche anche per trasmissioni televisive di Rai e Mediaset.


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