Max Pezzali e Mauro Repetto: due talenti pavesi legati per sempre dal destino della musica. Dal 1988 al 2003, gli 883 hanno scritto pagine indelebili nella storia del pop italiano con testi freschi e originali che hanno incarnato lo spirito dei mitici anni '90.
Partiti con brani come "Hanno ucciso l'Uomo Ragno" e "Nord sud ovest est", gli 883 hanno saputo spaziare tra i generi, passando dal pop al rap, dalla dance al rock, senza mai perdere la loro identità unica.
L'incontro con il leggendario produttore Claudio Cecchetto è stato come un viaggio senza ritorno verso il successo. Grazie a lui, Max e Mauro hanno dato vita agli indimenticabili 883, ispirandosi addirittura al nome di una Harley-Davidson Sportster per battezzare il gruppo.
Il debutto ufficiale avviene nel 1992 con l'album "Hanno ucciso l'Uomo Ragno", nel quale, oltre alla title track, brani come "Non me la menare", "Con un deca" e "Jolly Blue" hanno conquistato il pubblico raccontando la vita e le aspettative dei giovani di provincia, le emozioni e le sfide della gioventù di quegli anni.
Il successo si consolida nel 1993 con "Nord sud ovest est", il secondo album del duo Pezzali e Repetto, che vince il Festivalbar e vende oltre 1,3 milioni di copie grazie a hit come la title track, ma anche "Sei un mito", "Come mai", "Rotta X Casa Di Dio", "Nella notte" e "Weekend".
Ma come tutte le storie sorprendenti, anche quella degli 883 ha un capitolo inaspettato: nel 1994 Mauro Repetto lascia improvvisamente la band. Ma Max Pezzali prosegue il progetto con una nuova formazione, e pubblica, nel 1995, l'album "La donna il sogno & il grande incubo" con il quale continua a stupire il pubblico con pezzi come "Senza averti qui" (che si classifica ottava la Festival di Sanremo), "Ti sento vivere", "Una canzone d'amore", "Tieni il tempo" e l'inno generazionale "Gli anni" (negli ultimi due brani citati, oltre a Pezzali, figura ancora come autore anche Repetto).
Il 1997 vede la band lanciare il quarto album "La dura legge del gol!", un concentrato di sonorità pop che cattura il pubblico con brani spensierati come "La regola dell'amico" e "Un giorno così", ma anche momenti malinconici come "Nessun rimpianto" e "Se tornerai", canzone, quest'ultima, che affronta il tema della tossicodipendenza, come fecero con "Cumuli" nel 1993. Trainato dal successo del singolo principale, l'album balza in vetta alle classifiche e conquista il cuore di oltre 800.000 fan in Italia.
Nel 1998, il successo viene confermato con la raccolta "Gli anni", che si piazza in vetta alle classifiche e supera le 800.000 copie vendute, confermando gli 883 come fenomeno pop senza tempo.
Nel 1999, con l'uscita dell'album di inediti "Grazie mille", la band dimostra di sapersi reinventare, proponendo sonorità mature e testi che emozionano. Nonostante non raggiunga la vetta delle classifiche, il disco si afferma come uno dei più venduti dell'anno, regalando agli 883 un posto di rilievo nella scena musicale italiana.
Dopo l'ultimo album in studio "Uno in più" (2001) e la raccolta "Love/Life", Max Pezzali intraprende la carriera solista nel 2004, portando avanti l'eredità del gruppo.
Oggi la leggenda degli 883 vive una nuova giovinezza. Il successo della serie TV "Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883" ha riavvicinato le nuove generazioni al duo, mentre i tour negli stadi di Max Pezzali continuano a registrare il tutto esaurito, confermando queste canzoni come veri e propri inni nazionali.
883: il duo Pezzali-Repetto e quegli anni d'oro che hanno cambiato il pop italiano