Donatella Rettore, cantante e autrice iconica, nasce a Castelfranco Veneto l'8 luglio 1955. Figlia dell'attrice di prosa Teresita Pisani e di un commerciante, manifesta sin da subito una spiccata vena artistica. Dopo il diploma al liceo linguistico, si trasferisce a Roma per inseguire il sogno della musica, iniziato precocemente con un'esibizione a soli tre anni al Caffè Florian di Venezia.
Il suo carisma e lo spirito arguto colpiscono Lucio Dalla, che nel 1973 la vuole come supporter nel suo tour. Nel 1974 avviene l'incontro fondamentale della sua vita, quello con il musicista Claudio Rego: tra i due nasce un sodalizio artistico e sentimentale destinato a durare per sempre. Sempre nel 1974 debutta a Sanremo con "Capelli sciolti" e pubblica il suo primo album, l'intimista "…Ogni giorno si cantano canzoni d’amore…"; il successo internazionale arriva poi nel 1976 con "Lailolà", che vende trecentomila copie in Germania.
Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, la Rettore rivoluziona il pop italiano. Nel 1979, con un look biondo e futurista, lancia "Splendido splendente", manifesto della disco-music italiana contenuto nell'album "Brivido divino". Gli anni '80 sono un'ascesa inarrestabile: nel 1980 "Kobra" scandalizza e conquista le classifiche; nel 1981 vince il Festivalbar con "Donatella" (esperimento ska) e presenta "Remember", scritta per lei da Elton John, entrambe estratte dall'album "Estasi clamorosa" che conteneva anche il brano pop-rock "Diva": era una provocazione contro lo star system tradizionale degli anni 80, ma, riascoltandolo oggi, è attualissimo, suona, infatti, come una critica al narcisismo digitale e un elogio della personalità che non ha bisogno di "tag" o "like" per esistere.
Il 1982 segna il record di vendite (tre milioni di copie) con l'album "Kamikaze rock'n'roll suicide" e l'immortale hit "Lamette". Sempre nel 1982 esce "Super-rock", la prima raccolta di Rettore, che contiene l'inedita e romantica "This time", tratta dalla colonna sonora della sua prova da attrice in Cicciabomba di Umberto Lenzi. Seguono successi come "Io ho te" dall'album “Far West" (1983), l'album "Danceteria" (1985), il ritorno al Festival di Sanremo nel 1986 con la struggente "Amore stella" (brano pop raffinato firmato da Maurizio Fabrizio e Guido Morra) e l'album "Rettoressa" (1988), alternando la musica al cinema, come nel film "Paganini" di Klaus Kinski.
Gli anni '90 rappresentano una fase più riflessiva, segnata dal decimo posto a Sanremo 1994 con "Di notte specialmente" e dalla sperimentazione con Elio & le Storie Tese nel brano "Fax" (1996).
Con l'arrivo del nuovo millennio, Donatella dimostra una straordinaria capacità di reinventarsi. Dopo la partecipazione al reality "La Fattoria" (2003), torna discograficamente nel 2005 con l'album "Figurine". Nello stesso anno, corona l'unione con Claudio Rego sposandolo dopo trent'anni di convivenza.
Nel 2011 pubblica "Caduta massi", un disco che recupera le sue radici punk-rock, mentre la televisione la riscopre come giurata carismatica in programmi come "Tale e Quale Show" e "Ora o mai più".
La vera consacrazione come icona transgenerazionale avviene nel 2022: il ritorno al Festival di Sanremo in coppia con Ditonellapiaga con il brano "Chimica" diventa un fenomeno virale, ottenendo il disco di platino e scalando le classifiche di streaming. Sull'onda di questa nuova giovinezza artistica, pubblica l'autobiografia "Dadauffa: Memorie agitate" e intraprende il fortunato "Dadauffa Tour".
Donatella Rettore, che a luglio 2025 ha compiuto 70 anni ed ha alle spalle oltre mezzo secolo di carriera, viene riconosciuta come la madrina dell'avanguardia pop italiana.
Con il lancio del singolo "Disco Prosecco" nel 2025 (estratto dall'album "Antidiva Putiferio") ha confermato la sua capacità di dominare le scene contemporanee collaborando con i principali produttori della scena elettronica. Il progetto antologico del 2026, che vede la partecipazione dei più grandi nomi della musica attuale, conferma la sua eredità artistica: una "Rettoressa" sempre libera, provocatoria e, come recita il suo brano più celebre, eternamente "Splendida splendente".