Ci sono storie che non appartengono solo alla musica, ma alla cultura pop di un intero Paese. La storia dei fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda è una di queste: un viaggio che parte dall'Italia e arriva a far ballare il mondo intero, passando per studi di registrazione, collaborazioni prestigiose e un'intuizione che cambierà tutto: l'italo disco.
Gli inizi: due fratelli, due percorsi, un'unica visione
Carmelo studia materie scientifiche, Michelangelo quelle classiche. Due mondi diversi, eppure complementari. Quando iniziano a scrivere musica insieme, qualcosa si accende: le loro melodie vengono scelte da artisti come:
- Mia Martini
- Ornella Vanoni
- Ricchi e Poveri
È il primo segnale che il loro talento non è comune. Nel 1972 partecipano al Festival di Musica d'Avanguardia e di Nuove Tendenze: è uno dei momenti in cui la loro carriera prende il volo. Da lì in poi diventano sempre più presenti nelle sale di registrazione, come autori, turnisti e produttori.
Gli anni '70: compositori, turnisti, produttori
Negli anni '70 i La Bionda diventano figure centrali nella scena musicale italiana. Scrivono, arrangiano, producono, suonano. Collaborano con artisti di altissimo livello, tra cui:
- Amanda Lear
- Fabrizio De André (per l'album "Volume VIII" del 1975)
- Jocelyn Hattab
Incidono anche album acustici di grande qualità, contando sulla collaborazione di musicisti straordinari come Nicky Hopkins, pianista che ha lavorato con Beatles e Rolling Stones. Il loro nome comincia a circolare anche fuori dall'Italia: sono ormai compositori, artisti, produttori discografici ed editori.
La svolta: Monaco, la disco e la nascita di D.D. Sound (1977)
A metà anni '70 capiscono che la musica sta cambiando. La discomusic sta esplodendo, e uno dei cuori pulsanti è Monaco di Baviera. Si trasferiscono lì, lavorando nei leggendari Musicland Studios di Giorgio Moroder, e proprio in Germania nasce una nuova, travolgente identità artistica.
Sotto lo pseudonimo D.D. Sound, i fratelli La Bionda creano a partire dal 1977 una serie di brani che diventano successi internazionali da club:
- Disco Bass (scelta anche come sigla della popolarissima trasmissione "La Domenica Sportiva")
- Burning Love
- 1, 2, 3, 4… Gimme Some More
Produzioni curate, groove irresistibili, arrangiamenti moderni, collaborazioni con tecnici e musicisti come Jürgen Koppers e Keith Forsey. È il momento in cui Carmelo e Michelangelo diventano, di fatto, tra i veri e propri inventori dell'italo disco.
La Bionda: il lato pop internazionale dei fratelli (1978)
Accanto all'avventura dance dei D.D. Sound, i fratelli Carmelo e Michelangelo portano avanti in parallelo un percorso firmato semplicemente La Bionda. È qui che nasce una delle loro pagine più amate e cantate dal grande pubblico internazionale.
"One for You, One for Me" (1978)
Un brano irresistibile, costruito su un groove leggero, elettronico e internazionale, che scala le classifiche di tutta Europa nel 1978. È pop, è fresco, è immediato: una canzone iconica che ancora oggi evoca la spensieratezza e la voglia di ballare senza pensieri.
"There for Me" (1978)
Qui emerge la loro anima più dolce e melodica. There for Me è una ballata elegante, delicata e intrisa di sintetizzatori moderni, che negli anni verrà reinterpretata da artisti come Sarah Brightman e Josh Groban, a dimostrazione della sua forza emotiva e della qualità della scrittura.
Gli anni '80: gli architetti del suono e il fenomeno Righeira
Nel cuore degli anni '80, quando l'Italia vive una stagione musicale colorata, elettronica e futurista, i La Bionda sono i re assoluti dietro le quinte dell'industria discografica, fondando anche i celebri Logic Studios a Milano.
"Vamos a la playa" (1983) e "No tengo dinero" (1983)
I fratelli La Bionda scoprono e producono il duo torinese dei Righeira. Con un uso pionieristico dei sintetizzatori e delle drum machine, plasmano la hit globale Vamos a la playa e la successiva No tengo dinero, definendo per sempre i canoni estetici e sonori della Italo Disco degli anni '80.
"L'estate sta finendo" (1985)
La collaborazione d'oro con i Righeira prosegue nel 1985 con il trionfo al Festivalbar di L'estate sta finendo. Un brano straordinario che:
- cattura perfettamente la malinconia dolce della fine delle vacanze
- unisce una melodia squisitamente italiana a una produzione synth-pop d'avanguardia
- resta un classico assoluto, ancora oggi cantato da generazioni diverse
Il successo internazionale e l'eredità artistica
Negli anni successivi, i La Bionda continuano a produrre, scrivere colonne sonore (memorabili quelle per i film di Bud Spencer e Terence Hill) e innovare. La loro musica attraversa confini, generi e generazioni. Hanno lasciato un segno indelebile:
- nella disco music mondiale
- nel pop e nel synth-pop italiano
- nella produzione internazionale d'avanguardia
- nella cultura clubbing europea
Perché i La Bionda sono ancora importanti
- perché hanno anticipato e codificato un genere, la italo disco, che avrebbe dominato i club mondiali per un decennio
- perché hanno unito con genialità l'eleganza melodica italiana e la modernità tecnologica internazionale
- perché le loro intuizioni ritmiche sono ancora oggi campionate, citate e riscoperte dai moderni producer di musica elettronica
- perché hanno dimostrato che la musica italiana poteva dettare le regole nelle discoteche di tutto il mondo
La loro è una storia di creatività, coraggio e visione. Una storia che continua a far ballare, emozionare, ricordare.